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  • 03 Ottobre 2012 alle 16:50

  • IL BRUNELLESCHI ALLE TERME

  • di pategro

  • Ci sono talmente tante ragioni per visitare Firenze: l’arte (innanzi tutto), l’atmosfera di enorme bellezza, la gastronomia, la simpatia e la sagacia degli abitanti. E altrettante ragioni ci sono per scendere all’hotel Brunelleschi. Con vista sulla Via de’ Calzaiuoli e sul Duomo, l’hotel offre una particolarità così unica da non essere comparabile per location a nessuno degli altri hotel della città. Parte dell’hotel e in particolare il suo suggestivo ristorante Sant’Elisabetta (solo quello varrebbe una visita: sia per la location, davvero unica che per l’altissimo livello culinario!) , si trovano infatti in uno degli edifici più antichi di Firenze: si tratta di una torre bizantina risalente al VI secolo dopo Cristo che dopo essere stata per secoli inglobata in altri edifici, è stata rimessa in luce proprio dai lavori di ristrutturazione dell’hotel stesso. L’hotel famoso per la sua eleganza e la cura dei dettagli ha un occhio di riguardo per le sue ospiti: dalle essenze del Maestro profumiere Dr. Vranjes che caratterizzano con diverse tracce olfattive i vari ambienti comuni dell’hotel a tutti i dettagli delle splendide sale da bagno, delle piccole vere spa che ti accolgono ospitali al ritorno da una giornata passata tra arte e cultura. E per chi non si accontenta di visitare i grandi musei cittadini, il Brunelleschi ha in serbo un’ulteriore sorpresa. Infatti durante i lavori alle fondamenta della torre bizantina sono venute alla luce addirittura una piccola terma romana! L’hotel, estremamente sensibile ai temi dell’arte, particolarmente cari anche ai suoi ospiti, non ha dovuto pensare troppo a lungo e si è subito organizzato per rendere visitabili da dei propri clienti, da tutti i fiorentini e dai turisti le due vasche del calidarium e frigidarium. In questo piccolo museo che sarà presto visibile al pubblico, è stato aggiunto un ulteriore elemento che ha dell’incredibile, infatti a testimonianza di quanta arte si trovi non solo a Firenze ma anche nel suo sottosuolo, verrà pure esposta una felicissima collezione di ceramiche risalenti al 16 e 17 secoli trovate nei lavori si scavo e amorevolmente fatte restaurare dall’hotel stesso. L’appuntamento a Firenze è quindi al Brunelleschi: per la sua bellezza, il suo servizio, il suo squisito ristorante e d’ora in poi anche per le sue...terme!


    Paola Testoni de Beaufort

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